{"id":141,"date":"2021-12-07T09:00:00","date_gmt":"2021-12-07T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fondocasa.it\/blog\/?p=141"},"modified":"2021-11-30T12:08:06","modified_gmt":"2021-11-30T11:08:06","slug":"un-natale-da-vivere-tra-le-mura-domestiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondocasa.it\/news\/un-natale-da-vivere-tra-le-mura-domestiche\/","title":{"rendered":"Un Natale da vivere tra le mura domestiche"},"content":{"rendered":"\n<p>Un albero di Natale che fa bene all\u2019ambiente. In vista dell\u2019arrivo delle festivit\u00e0, \u00e8 importante iniziare a pensare agli addobbi di casa con un occhio di riguardo alla sostenibilit\u00e0. A partire dall\u2019albero, artificiale o vero che sia. E\u2019 stato infatti calcolato che la realizzazione e il trasporto di un albero di Natale artificiale influisce notevolmente sull\u2019ambiente: quasi tutti gli alberi sintetici sono realizzati con materiali non biodegradabili (come PVC e metallo) il cui ciclo produttivo immette nell\u2019atmosfera circa 23 chili di Co2 pari alla quantit\u00e0 di emissioni nocive prodotte da una automobile che percorre 125 km. Non solo. Gli alberi di plastica sono quasi tutti importati dall\u2019estero e prima di arrivare nelle nostre case percorrono migliaia di chilometri, contribuendo ad aumentare le emissioni nocive e l\u2019inquinamento atmosferico. Il lato positivo di questa scelta risiede invece nella sua durata. Se trattato con cura, infatti, il ciclo di vita di un albero artificiale pu\u00f2 superare i 10 anni abbattendo cos\u00ec, nel tempo il suo impatto ambientale. Sarebbe sempre meglio, comunque, optare per l\u2019acquisto di un abete vero, seguendo alcune accortezze: controllare che la pianta sia giovane, italiana (abete rosso o bianco) e che sia certificata, ovvero prodotta in vivai e piantagioni specializzate per i periodi natalizi, in modo da evitare che il nostro acquisto possa contribuire al processo di deforestazione. Non solo. Bisogna preferire gli alberi di agricoltura biologica e di produttori locali, per ridurre ulteriormente l\u2019impronta ambientale del trasporto, e sistemarlo in un luogo luminoso, lontano da caloriferi e spifferi. Per consentirne la sopravvivenza anche dopo le festivit\u00e0, \u00e8 importante applicare spesso acqua nebulizzata avendo cura di non spruzzare sui rami neve finta o spray colorati e di non appesantirli con addobbi troppo ingombranti che rischierebbero di spezzarli. Ma cosa fare dell\u2019albero di Natale una volta terminato il periodo delle feste? La cosa migliore \u00e8 quella di piantare l\u2019albero vero in giardino, o in un parco o in aiuola, purch\u00e9 dietro autorizzazione comunale in caso di spazi pubblici. In alcuni negozi, inoltre, \u00e8 possibile acquistare un abete in comodato d\u2019uso, il cosiddetto affitto ecologico. In alternativa \u00e8 possibile dare al nostro albero una seconda vita consegnandolo al Corpo Forestale dello Stato che provveder\u00e0 a ripiantarlo nei terreni a rischio idrogeologico. Quella dell\u2019albero, vero o finto che sia, non rappresenta tuttavia l\u2019unica alternativa per il nostro Natale. Esistono infatti numerose altre possibili soluzioni ecologiche. In commercio si possono trovare alberi artificiali realizzati con materiali riciclati, come cartone e plastica. In alternativa \u00e8 possibile addobbare le piante di cui gi\u00e0 si dispone in casa, in terrazzo o in giardino. E per i veri creativi, si pu\u00f2 realizzare un albero fai-da-te utilizzando materiali di recupero e rifiuti riciclati, come lattine, cartoni, bottiglie di vetro o plastica. Ma anche tappi di sughero o delle birre, vecchi libri o i contenitori delle uova.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un albero di Natale che fa bene all\u2019ambiente. In vista dell\u2019arrivo delle festivit\u00e0, \u00e8 importante iniziare a pensare agli addobbi di casa con un occhio di riguardo alla sostenibilit\u00e0. A partire dall\u2019albero, artificiale o vero che sia. 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