Negli ultimi giorni è tornata al centro del dibattito l’ipotesi di introdurre due nuovi incentivi immobiliari pensati per rilanciare il mercato nel 2025: un bonus per l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica e una agevolazione dedicata ai giovani under 36 che cercano di comprare la loro prima casa.
L’obiettivo è duplice: sostenere la domanda in un contesto ancora incerto e rendere più accessibili sia gli immobili sostenibili sia quelli destinati ai più giovani.
Bonus case green: vantaggi fiscali per chi acquista immobili efficienti
Tra le misure in discussione c’è la reintroduzione di un incentivo dedicato alle case in classe energetica A o B. Il bonus “green” potrebbe offrire un beneficio fiscale o uno sconto economico sull’acquisto, premiando chi sceglie un’abitazione moderna e sostenibile.
Oltre a ridurre l’impatto ambientale, questi immobili garantiscono costi di gestione più bassi e un valore più stabile nel tempo, in un mercato dove efficienza e risparmio energetico sono criteri sempre più richiesti.
Bonus prima casa under 36: un aiuto concreto per i giovani
La seconda misura punta a sostenere gli under 36 che vogliono acquistare la prima casa. L’incentivo è pensato per ridurre le difficoltà d’accesso al credito e aiutare chi non dispone di risorse iniziali elevate.
Facilitare l’ingresso dei giovani nel mercato immobiliare significa ampliare la domanda, favorire la stabilità abitativa e rafforzare il percorso verso l’indipendenza economica.
Possibili effetti su acquirenti e investitori
Se le agevolazioni verranno confermate, il mercato potrebbe registrare un aumento della domanda per immobili efficienti e abitazioni accessibili al pubblico più giovane.
Chi cerca casa, soprattutto se under 36, potrebbe beneficiare di nuove opportunità, mentre investitori e operatori dovranno orientarsi verso immobili:
- energeticamente efficienti,
- dal prezzo accessibile,
- appetibili per acquirenti giovani e famiglie alla prima esperienza.
Criticità e variabili da considerare
Restano comunque alcuni aspetti da valutare con attenzione:
- l’approvazione definitiva delle norme;
- i requisiti necessari per accedere agli incentivi (età, ISEE, classe energetica, destinazione d’uso);
- l’impatto sui prezzi: maggiore domanda per case green o prime case potrebbe portare a un aumento dei valori nelle fasce più richieste.
Come prepararsi: consigli per acquirenti e operatori immobiliari
Chi è in fase di ricerca dovrebbe:
- valutare immobili in classe A o B per sfruttare il possibile bonus green;
- informarsi sulle agevolazioni se ha meno di 36 anni e acquista la prima casa;
- monitorare con attenzione l’evoluzione normativa nei prossimi mesi.
Gli operatori immobiliari, invece, dovrebbero prepararsi a offrire immobili che rispondano ai nuovi criteri: efficienti, competitivi e adatti a un target giovane.
Conclusione
Le ipotesi di bonus case green e agevolazioni under 36 rappresentano un tentativo concreto di stimolare il mercato e rendere l’accesso alla casa più sostenibile ed equo. Se le misure diventeranno operative, il 2025 potrebbe segnare un nuovo impulso alla domanda, con maggiore attenzione verso immobili efficienti e abitazioni dedicate ai giovani acquirenti.
